5 giorni a Marettimo

Marettimo, la più montuosa e ricca di sorgenti delle Isole Egadi (Levanzo, Favignana e Marettimo). E’ un’isola da sogno dove mare e montagna si fondono alla perfezione.
Marettimo: sogno o realtà?

L’isola è raggiungibile tramite aliscafo dal porto di Trapani in circa 1 ora.

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Sull’isola ci si sposta esclusivamente a piedi. Non vi sono auto e non c’è la possibilità di portare la propria auto in loco. Vari percorsi da trekking portano alle spiagge ed alla cima delle montagne. Se non volete faticare per raggiungere le spiagge oppure volete raggiungere le spiagge alle quali non vi è la possibilità di seguire un percorso c’è il servizio taxi in barca. C’è anche la possibilità di fare il giro in barca dell’isola per visitare le varie grotte presenti lungo il suo percorso ed  i vari punti snorkeling altrimenti irraggiungibili.

Tra trekking e mare ecco di seguito un possibile percorso da seguire in 5 giorni di viaggio a Marettimo.

  • Giorno 1 

 

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Spiaggia del Cretazzo

Dopo aver preso l’aliscafo da Trapani abbiamo raggiunto l’isola verso le 11:30. Dopo un pranzo veloce ci siamo diretti alla Spiaggia del Cretazzo, una delle più belle dell’isola.
Dopo un trekking di circa 2 ore dove la difficoltà è media, non per la strada da seguire bensì per la pendenza sul mare che mostrano alcuni tratti, si raggiunge una spiaggia meravigliosa. La spiaggia mostra scogli e l’acqua è limpidissima. Raggiunta la spiaggia verso le 15 del pomeriggio l’esposizione al sole è forte fino alle 16:30 all’incirca quando metà spiaggia è in ombra. Il pomeriggio Cala del Cretazzo è stata invasa solamente da noi. Tra il mare perfetto, la spiaggia da sogno e la tranquillità del posto l’atmosfera è stata talmente romantica che la definirei la più romantica spiaggia della Sicilia.

  • Giorno 2 

Dopo un’abbondante colazione con cornetti al pistacchio e cappuccino ci siamo diretti al Molo Vecchio dove abbiamo preso la barca per raggiungere Punta Troia e  la spiaggia sotto al forte chiamata Scalo Maestro. Con il servizio taxi infatti la Punta Ovest dell’isola si raggiunge in solo 30/40 minuti. Vi è un percorso che porta al forte di Punta Troia di circa 3 ore e mezzo la cui difficoltà è stata segnata come molto alta e quindi, non essendo esperti, abbiamo optato per la barca.

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Punta Troia ed il forte visti dalla barca

Il forte di Punta Troia è probabilmente di origine saracena quando venne costruita una torre di avvistamento in cima alla montagna della punta ovest dell’isola. Successivamente, durante la prima metà degli anni Mille, venne trasformato in un vero e proprio castello. Nel XVIII secolo, durante la dominazione dei Borbone, venne trasformato in una prigione per i prigionieri politici. Dal forte la vista è mozzafiato, anche se guardare il forte da lontano ha un maggiore fascino.

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Il Forte visto dallo Scalo Maestro

Lo Scalo Maestro si trova sul lato nord dell’isola, superata la Punta Troia. E’ in mezzo alla conca che si forma tra la montagna dell’isola ed il promontorio del forte. E’ una spiaggia con scogli e acqua limpida. Purtroppo essendo una delle mete più famose dell’isola è segnata dal passaggio umano ed è continuamente popolata da turisti e locali che vi arrivano in barca.

  • Giorno 3

Dopo un’abbondante colazione con un tortino tipico alla crema di ricotta ci siamo diretti sempre al Molo Vecchio per prendere la barca e fare il giro dell’isola. Il giro dura all’incirca mezza giornata e mostra le grotte, le spiagge non raggiungibili a piedi e la maggior parte dell’isola non battuta da sentieri e percorsi. Abbiamo visto il faro e Punta Libeccio, la punta opposta alla Punta Troia. Abbiamo inoltre visto le varie grotte che ci sono lungo il perimetro dell’isola e la strana conformazione geologica dell’isola, che sembra uscire fuori dal mare.

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Grotta del Tuono

Rientrati nel primo pomeriggio ed ancora sentendo il caldo torrido abbiamo deciso di raggiungere la spiaggia più vicina e facilmente raggiungibile: la Praia dei Nacchi. Il percorso è formato da lastre di pietra per cui è possibile seguire il percorso in infradito. In circa 20 minuti si raggiunge una spiaggia con scoglio con un mare caldo e con un fondale accettabile rispetto alle altre. Il pomeriggio la spiaggia è in ombra.

  • Giorno 4 
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Il Faro visto dalla barca

Dopo essersi innamorati il giorno prima del fondale della Cala Nera abbiamo raggiunto il Molo Vecchio e ci siamo fatti portare in barca alla Cala Nera. Dopo il giro di metà isola verso Est abbiamo raggiunto la spiaggia in circa 45/50 minuti. Ha un’acqua limpida e calda ed un fondale straordinario. E’ caratterizzata da scogli che sembrano abbracciare la spiaggia. In mattinata la spiaggia è in ombra, dopo le 12 il sole raggiunge il suolo e rende l’acqua ancora più spettacolare.

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Cala Nera
  • Giorno 5 

Ultimo giorno sull’isola. Abbiamo deciso di dedicarlo solo al trekking. Meta: Case Romane e Monte Falcone. Su un percorso lastricato in pendenza di difficoltà facile in circa 50 minuti si raggiunge il complesso delle Case romane composta da un monumento di tipo militare di epoca repubblicana in opus reticulatum ed ampie arcate ed un edificio religioso dell’XI secolo a unica navata con volta a botte.

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Vista sul mare e sulla Chiesa

Dopo il complesso delle case romane vi è il percorso che porta al Monte Falcone, il più alto dell’isola, che supera i 650 metri in altezza. Il percorso è in pendenza con salite molto ripide e poco consigliabili a chi soffre di vertigini. E’ un percorso difficile e non sono permessi sbagli. Dopo circa 1 ora e mezza si raggiunge l’ultimo pezzo che è molto difficoltoso con un grande dislivello e con la pietra molto scivolosa. La vista però vale la salita.

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La cima di Monte Falcone
  • Giorno 6 

Dopo colazione con grande tristezza abbiamo dovuto raggiungere il Molo Nuovo per prendere l’aliscafo e tornare alla normalità. L’isola di Marettimo ti travolge e ti porta in un mondo diverso, fatto di felicità per le piccole cose dove la natura è alla base di tutto ed il mare è il motore dell’anima.

BeArte 🙂

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